Negli ultimi anni Londra è emersa come uno dei principali centri per le attività legate alle criptovalute e alla blockchain, ospitando la più grande conferenza di sempre su cripto e blockchain. Ciò è dovuto a una serie di fattori, tra cui il suo status di hub finanziario globale, un ecosistema fintech forte e innovativo e un ambiente normativo relativamente favorevole.
Diverse società di criptovalute e blockchain di alto profilo hanno aperto delle attività a Londra, tra cui Coinbase, Bitstamp e BitPay. Queste società forniscono servizi come lo scambio di criptovalute, l’elaborazione dei pagamenti e la gestione dei portafogli.
Londra ospita anche un numero crescente di startup blockchain, che stanno sviluppando soluzioni innovative in settori quali la gestione della catena di approvvigionamento, la verifica dell’identità e la finanza decentralizzata.
Il governo britannico è stato relativamente proattivo nel suo approccio alla regolamentazione delle criptovalute e della tecnologia blockchain. Nel 2019, la Financial Conduct Authority (FCA) ha introdotto nuove regole per le imprese di criptovalute che operano nel Regno Unito, con l’obiettivo di migliorare la protezione dei consumatori e ridurre il rischio di riciclaggio di denaro.
Nel complesso, la combinazione di un ambiente normativo favorevole, di un forte ecosistema fintech e di un ampio bacino di talenti ha contribuito a rendere Londra un centro leader per l’innovazione delle criptovalute e della blockchain.
L’estrazione di criptovalute ha subito notevoli innovazioni tecnologiche negli ultimi anni. Una delle innovazioni principali è stato lo sviluppo di circuiti integrati specifici per le applicazioni (ASIC), che sono chip per computer specializzati progettati specificamente per il mining di criptovalute.
Gli ASIC sono molto più efficienti delle CPU o delle GPU (unità di elaborazione grafica) tradizionali nell’eseguire i calcoli richiesti per il mining di criptovalute. Consumano meno energia e sono molto più veloci, consentendo ai minatori di generare un maggior numero di hash e di guadagnare più ricompense.
Un’altra innovazione tecnologica nel settore del mining di criptovalute è stata l’ascesa dei servizi di cloud mining. Il cloud mining consente agli utenti di affittare potenza di calcolo da centri dati remoti, che possono effettuare il mining di criptovalute per loro conto. Ciò elimina la necessità di investire in costosi hardware di mining, che possono essere costosi da mantenere e aggiornare.
Inoltre, sono state introdotte innovazioni nell’uso di fonti di energia rinnovabili per il mining di criptovalute, come l’energia solare ed eolica. Questo ha contribuito a risolvere le preoccupazioni sull’impatto ambientale del mining di criptovalute, che richiede notevoli quantità di energia.
Un’azienda, www.dombitt.com, offre l’esclusiva “Paga la metà e ottieni una macchina“. Questa funzione, introdotta nel 2020 durante il blocco del Coronavirus, consente ai clienti di pagare la metà per l’acquisto di un miner e di pagare il resto man mano che effettuano il mining e guadagnano.

L’azienda, Dombey – https://dombbit.com/ – ha ora ridotto i prezzi come parte dell’offerta per il suo 13° compleanno.
Infine, si sono sviluppati i pool di mining, in cui i singoli minatori possono mettere in comune le loro risorse per aumentare le possibilità di guadagnare ricompense.
Nel complesso, l’innovazione tecnologica nell’estrazione delle criptovalute ha contribuito a rendere il processo più efficiente, economico e sostenibile dal punto di vista ambientale.
La copertura completa del Blockchain Economy London Summit è disponibile su coinreporter
