
BRUXELLES – “Dobbiamo andare avanti con l’utilizzo dei beni congelati della Russia per l’Ucraina: sono lieta che i miei appelli siano stati accolti con passi avanti non solo all’interno dell’Ue ma anche nel G7, compresi gli Stati Uniti e il Regno Unito”. Lo scrive su X-Twitter la premier estone Kaja Kallas, che da mesi spinge perché i capitali immobilizzati della Banca Centrale russa siano usati per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina. “Importanti studiosi di diritto ed economia hanno appoggiato l’idea. Non è solo moralmente, ma anche giuridicamente, la cosa giusta da fare. È una norma giuridica internazionale che prevede che l’aggressore debba risarcire i danni”, aggiunge. “L’utilizzo dei beni congelati russi aiuta la ricostruzione e la ripresa dell’Ucraina, che ha bisogno di sostegno ora. Inoltre rende il mondo più sicuro se i Paesi vedono e credono che non possono cercare di conquistare i loro vicini senza perdere l’accesso alle loro riserve globali. Dobbiamo dare prova di leadership politica. Non vedo l’ora di discutere i prossimi passi con i leader dell’Ue questa settimana al Consiglio Europeo”.
