
BRUXELLES – Gli spot promozionali di un programma radio trasmessi su canali tv dello stesso gruppo societario vanno computati nel limite previsto per le pubblicità tv. Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue nella causa per affollamento pubblicitario che coinvolge Rti, proprietaria di Canale 5, Italia 1, Rete 4 e R101, multata dall’Agcom. I giudici Ue, interpellati dal Consiglio di Stato italiano, ritengono che Rti abbia superato il limite orario consentito, trasmettendo gli spot di R101 senza considerarli come annunci pubblicitari tv e definendoli invece autopromozione. La sentenza fa riferimento alle norme Ue vigenti nel 2017 poi modificate.
